fbpx

Il PAL non ci piace, ma non tutto è tutto da buttare

Negli scorsi mesi in diversi Consigli comunali della piana del Vedeggio e del Malcantone anche la sinistra ha accolto il messaggio municipale per il finanziamento del PTL/PAL per il periodo 2014-2033. Nonostante il grande progetto di pianificazione ancora non sembra in grado di dare una risposta complessiva ai problemi di traffico, il PAL ha dato finalmente risposta a due importanti nodi del traffico della regione: la circonvallazione Agno – Bioggio, togliendo dal paese 25mila automobili di passaggio giornalieri – finalmente dopo 40 anni di sterili discussioni – e l’allungamento del trasporto tranviario fino a Manno e in città, unica opera di trasporto collettivo con possibilità di finanziamento dalla Confederazione.

Si può ben capire la sorpresa di tutti i compagni e le compagne e degli amici verdi con i quali si collabora da anni a livello comunale, nello scoprire una mattina assolata di luglio il lancio del referendum della sezione socialista di Lugano al motto di “Pagare Tanto per ottenere poco”, benché la contestazione sui metodi della gestione del progetto erano noti da tempo. Ci saremmo aspettati perlomeno un incontro, la possibilità di un confronto. Il traffico cittadino si è spostato pesantemente sul Vedeggio con l’apertura della galleria e ormai non c’è più un orario che permetta agevolmente di transitare tra Graverano e Ponte Tresa. E così il traffico di transito in cerca di nuovi sbocchi percorre ora anche la dorsale del Malcantone risalendo la strada fino verso Arosio per poi ridiscendere su Gravesano con un notevole aumento di pericoli attraverso i piccoli villaggi locali non adatti a ricevere dei passaggi che nelle ore mattutine e serali arrivano a oltre 400.

Se Lugano ottiene poco, e molti dei progetti sono nati male poiché non presentano una visione di viabilità complessiva e coerente, la caduta e il ritardo di quella parte del PAL che interessa il medio Vedeggio e il basso Malcantone farà sprofondare la nostra Regione. Non solo perché l’aria è diventata irrespirabile, ma perché la totale mancanza di mobilità renderà sempre meno interessante l’insediamento di attività economiche.

Il progetto PTL/PAL dovrà essere migliorato ma senza buttare il bambino con l’acqua sporca, la Città di Lugano non può isolarsi ignorando le necessità della valle del Vedeggio e nel contempo trarne beneficio per garantire la propria stabilità economica permettendo l’accesso fluido alla città.

I gruppi della sinistra della Regione continueranno a difendere indipendentemente dalla riuscita del referendum il nuovo tratto del tram di cui Agno, Bioggio, Manno hanno già investito per il progetto e ad attuare la circonvallazione Bioggio – Agno, anche con un tracciato migliore se si riuscisse a implementarlo senza attendere altri 40 anni.

Per il Gruppo Manno Rossoverde

Marco Schetenleib, municipale

Lara Robbiani Tognina, consigliera comunale

Francesco Chiesa, ex municipale

Lorenzo Patocchi, consigliere comunale

 

Per la sezione PS di Agno

Nadia Rossi, consigliera comunale

Tania Derada, consigliera comunale

Carlo Salis, municipale

 

Per Alto Malcantone

Dante Morenzoni, municipale

 

Leave A Comment